Andata e tornata da casa, detto così, come fosse un tiro di schioppo.
24 ore di treno per 22 ore e ½ a casa!
Doveva essere un viaggio con bagaglio leggero, ne ho dunque approfittato per portare giù un po' di libri già letti.
Risultato? Nemmeno quando ho fatto il bagaglio per tre mesi di fila in Cina avevo tanti chili di roba al seguito...
Miss White dice che io viaggio come si faceva nell'Ottocento, spedendomi di città in città pacchi di libri. Questa volta invece mi sono trasformata in una moderna bestia da soma...
Mi si esorta a comprare quel coso elettronico (l'ho visto in giro in metro e alla Feltrinelli) nella cui memoria si caricano migliaia di libri.
Eli: "Ma che senso ha, se è comunque grande quanto un libro? Qual è il vantaggio?".
Tutto il resto del mondo: "Che te ne puoi portare in giro 15.000 di libri, così!".
Eli: "Va bene, ma ne leggerai pur sempre uno per volta!".
Tutto il resto del mondo: "Si, ma così non dovrai comprare un altro appartamento solo per i libri, tra qualche anno!".
Al che di solito io inizio i miei menosissimi discorsi sulla sfoglievolezza del libro, sul fatto che mi piace tuffarci il naso dentro, specie se sono vecchi e usati e con le pagine ingiallite ai bordi, odorose di polvere, che non c'è confronto con uno schermo etc.
A questo punto la reazione altrui immancabilmente è: "Peggio per te, ma poi non rompere con i tuoi mal di schiena!".
*
Perché ho portato giù questi libri, anche se avevo firmato un patto col sangue con il Diavolo che mai me ne sarei separata anche a costo di torture?
1. Per fare spazio ai nuovi acquisti prossimi venturi;
2. Per andare oltre, superare anche fisicamente la lettura passata. Non va bene restare troppo imbrigliati nelle pagine di alcuni libri, tenerli lì come pietra miliare della propria vita, come a dire che non c'è un meglio possibile. Io penso sempre di si.
3. Per ricongiungerli agli altri libri, per ricomporre un percorso di letture, la mia bi[bli]ografia degli ultimi anni. Ho una libreria divisa in due città. Lo storico è a Lecce, il divenire è a Milano. Qualcuno tiene gli album di fotografie per ricordarsi della propria vita. Io metto insieme i libri.
4. Non avere quei libri sotto gli occhi mi permette di liberarmi di tutta una serie di disturbi ossessivo-compulsivi quali verificare di continuo il loro perfetto allineamento-abbinamento colore-aerazione-assenza di polvere etc.
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I libri di lettura, altrimenti detti "miei figliuoli", li ho portati giù tutti in uno zaino! (La valigia era piena tanto per cambiare di libri di lavoro che non mi servono più... tra cui un tremendo "Estetica e romanzo" di Michail Bachtin, che non auguro al peggiore dei miei nemici...). Un asterisco accanto ai miei preferiti! (Che ovviamente è un consiglio di lettura implicito!!!)
- Bataille, Storia dell'occhio *
- Bataille, Limite dell'utile *
- Kandinsky, Lo spirituale nell'arte
- Jarry, Il supermaschio *
- Jarry, Ubu
- Jarry, L'amore assoluto *
- Jarry, Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico
- Barthes, Critica e verità
- Barthes, La camera chiara
- Barthes, L'ovvio e l'ottuso
- Barthes, L'impero dei segni
- Barthes, Il piacere del testo e Variazioni sulla scrittura *
- Sontag, Sulla fotografia
- Pinter, Paesaggio e La collezione
- Pinter, Ceneri alle ceneri *
- Beckett, Finale di partita
- Ionesco, Delirio a due, Il pedone dell'aria
- Ionesco, Le sedie, La lezione *
- Ionesco, La cantatrice calva
- Nietzsche, Tutte le poesie
- E.E.Cummings, Poesie
- Harrison, V. e altre poesie
- Merini, Superba è la notte
- Ferlinghetti, Americus
- Ferlinghetti, Il lume non spento
- Valéry, Il cimitero marino
- Valéry, Cattivi pensieri
- Valéry, Monsieur Teste *
- Zolla, Discesa all'Ade e resurrezione
- Calasso, La follia che viene dalle Ninfe
- Borges, Nove saggi danteschi
- Cioran, Lacrime e santi
- Cioran, Sillogismi dell'amarezza
- Cioran, Confessioni e anatemi
- Artaud, Succubi e supplizi *
- Hillman, Saggio su Pan
- Némirovsky, Il calore del sangue
- Némirovsky, Il ballo
- Derrida, Ciò che resta del fuoco
- Tanizaki, Il demone
- Cartier-Bresson, L'immaginario dal vero
- Deleuze, Lo strutturalismo
- Ortega, La scelta in amore
- Pariani, Vita non romanzata di Dino Campana
- Alfieri, Mirra
- Eliot, The waste land
- Maugham, The razor's edge
- Maugham, The kite and other stories
- Sartre, La Nausée
- La Fontaine, Fables
Devo dire che anche se non lo avrei mai detto non mi mancano fisicamente, li ho tutti impressi dentro, sto portando avanti la mia lotta personale contro il feticcio, e poi mi sento più serena così, so che stanno meglio (giù ho la libreria con le antine che si chiudono a chiave, mentre questi scaffali qui a Milano sono a vista, con maggior rischio per i libri!); inoltre è proprio come aver chiuso un momento della mia vita e aver preso atto di alcuni cambiamenti. E poi, ho già iniziato a riempire lo scaffale con i nuovi!
:-D